Operazione che consiste nello spostare merce dalle aree di magazzino destinate a scorta verso aree destinate a picking.
La metodologia ABC serve per misurare la concentrazione di un dato fenomeno (fatturato, scorte, ecc.).
Ad esempio, l’analisi ABC sullo spedito consente di classificare gli articoli in questo modo: la classe A rappresenta l’80% dello spedito (generalmente sono il 20% delle referenze), la classe B rappresenta il 15% dello spedito (generalmente sono il 30% delle referenze), la classe C rappresenta il 5% dello spedito (generalmente sono il 50% delle referenze), Questo metodo consente poi di definire priorità e livelli di controllo su queste referenze: nella classe A sono compresi i materiali che pesano di più sul valore complessivo delle scorte e che richiedono un controllo assiduo, nella classe B gli articoli che necessitano di un controllo periodico e nella classe C quelli che possono essere gestiti con procedure più semplici.
Ricetrasmettitore che usa onde radio per connettere reti cablate con dispositivi wireless o reti esclusivamente wireless. Nel primo caso viene collegato fisicamente alla rete su una porta del router, del bridge o dello switch mentre nel secondo caso svolge funzioni analoghe a uno dei dispositivi citati.
E' anche possibile collegare tra di loro più Access Point per poter estendere la comunicazione mediante il roaming o consentire la realizzazione di reti di grandi dimensioni.
Capacità del fornitore di rispettare le condizioni pattuite per le consegne. Si può misurare in percentuale delle consegne contestate dai clienti relativamente a conformità dell’ordinato, idoneità delle unità di carico spedite, conformità dei documenti accompagnatori.
Insieme di passi ed operazioni di trattamento, quali calcoli o scelte di natura logico-matematica che identificano a partire da un insieme di dati di partenza o ingresso (input), un corrispondente insieme di dati in uscita (output).
Attività che assicura all’utente la disponibilità dei materiali, nella quantità, qualità, luogo e tempo desiderati.
Singola voce di magazzino che si distingue da altri prodotti similari per almeno un carattere (peso, forma, prezzo, ecc.), contraddistinto da un proprio nome o codice. Dispone di uno specifico “record” nell’archivio anagrafico contenente tutte le relative caratteristiche.
Preavviso in formato elettronico dell’arrivo di un carico merce al seguente passaggio della supply chain.
Modello architetturale per l'erogazione di servizi informatici che prevede una spinta remotizzazione elaborativa ed applicativa. Spesso il termine è usato indicando l'erogazione di servizi informatici in modalità ASP.
Il modello architetturale prevede che la tecnologia di elaborazione (hardware) e quella applicativa (software) vengono gestite centralmente presso un Service Provider lasciando all'utente finale la scelta dei tempi e dei modi di fruizione del servizio. Tipicamente, lo strumento software lato cliente che funge da interfaccia con il servizio applicativo è il web browser.
Vedi: Magazzino Automatico
Insieme delle referenze gestite in un determinato magazzino.
Modalità per identificare un codice da parte di una macchina (ed inserire i dati automaticamente in un computer). La tecnologia più diffusa, attualmente, è il codice a barre.
Una specifica quantità di un determinato articolo che non ha potuto essere evaso alla data richiesta.
Pedana solitamente di legno, su cui vengono impilati i colli per facilitare le operazioni di carico, scarico, e magazzinaggio della merce. Può essere a due a quattro vie, a seconda delle possibilità di essere inforcato da apposite macchine elevatrici su due lati o su tutti e quattro.
Le dimensioni standard più diffuse sono quelle dell'Europallet (120 x 80cm) e quelle del pallet ISO (100 x 120 cm).
Vedi: Codice a barre
Modalità di prelievo in cui gli ordini sono raggruppati in piccoli lotti: le missioni dei singoli operatori di picking consiste nell’evasione di un lotto di ordini completi o di un lotto di frazioni di ordini.
Vedi: Distinta base
Deposito franco, deposito doganale. Magazzino che opera per conto terzi e che è in grado di custodire una partita di merci lasciata in garanzia dal proprietario in cambio di un finanziamento o consegnata in attesa che il compratore produca la necessaria documentazione.
Scorta cuscinetto, ovvero quantità di materie prime, semilavorati o prodotti finiti tenuta a disposizione in caso di discontinuità nelle forniture.
Un browser è un programma che fornisce uno strumento per navigare e interagire con i contenuti che si trovano nel World Wide Web. Tecnicamente un browser è una applicazione client che utilizza il protocollo HTTP per inoltrare le richieste dell’utente ad un web server.
Insieme delle transazioni commerciali on-line tra aziende. Commercio Elettronico che si interessa delle transazioni fra aziende, e non di quelle fra azienda e consumatore finale.
Insieme delle transazioni commerciali on-line tra imprese e consumatori finali. Commercio Elettronico che si interessa delle transazioni fra una azienda e i suoi consumatori finali.
Vedi: Vettore
Metodo di messa a stock della merce che non prevede l’utilizzo di scaffalatura: le UdC vengono semplicemente sovrapposte a terra.
Struttura variamente articolata e di capacità variabile, per il ricevimento, lo stoccaggio e la consegna della merce ai punti vendita.
Vedi: Zone Dedicate
In generale è un computer collegato ad un server. Un client è anche il programma che, in un sistema client/server, inoltra le richieste dell’utente ad un programma server. L´esempio più comune è sicuramente il browser che l’utente utilizza per inviare richieste ai web server cosi da poter visionare le pagine che interessano.
In informatica, con il termine cloud computing si intende un modello dove risorse IT (di tipo software oppure hardware come ad esempio storage, CPU) estremamente scalabili sono distribuite in modalità a servizio utilizzando tecnologie Internet.
Codice costituito da una sequenza di linee e spazi paralleli distribuiti secondo una configurazione standard. Sono letti da lettori ottici e consentono l’acquisizione e l’elaborazione automatica delle informazioni che contengono.
Il prodotto assiemato in una lista parti di cui tutti i codici inferiori di un livello sono componenti.
Codice identificativo di uno specifico lotto o ciclo di produzione, assegnato durante la fase di produzione e assemblaggio, e utilizzato per scopi di rintracciabilità.
Termine spesso utilizzato nei Sistemi di WMS. Si tratta in sostanza di un codice identificativo unico collocato su un supporto, pallet, contenitore, cartone ed è utilizzato per tracciare il contenuto del supporto nei suoi movimenti all’interno del magazzino. Spesso il codice è riportato anche in bar code in modo che attraverso la lettura di un singolo codice si possa tracciare il movimento di tutti gli item associati al supporto.
Merce di diverso tipo trasportata per conto di più clienti con un veicolo unico.
Unità di carico di primo livello al di sotto della quale, cioè, non è conveniente scendere in ambiente logistico, in fase sia di stoccaggio sia di movimentazione. Corrisponde ad oggetti di varia natura.
Vedi: Lettera di vettura
Tecnica di gestione delle scorte da parte del fornitore, utilizzata soprattutto in un network di vendita internazionale. Con questa tecnica il fornitore invia la merce presso il deposito del cliente (o presso un magazzino di un terzo ma con piena disponibilità da parte del cliente). Essa rimane comunque di proprietà del fornitore finché questa non viene prelevata dal cliente. È un tipo di contratto definito come contratto di fornitura con effetti reali differiti.
Processo mediante il quale vengono formate e riunite le UdC di trasporto provenienti dalle diverse operazioni di picking e destinate a singoli clienti o a singole destinazioni. Comprende le operazioni di controllo finale e di abbinamento dei documenti di spedizione.
Insieme delle transazioni commerciali on-line tra consumatori finali. Commercio Elettronico che si interessa delle transazioni fra consumatori finali.
Vedi: Inventario ciclico
Unità di carico sovrapponibile per il trasporto intermodale della merce. L'Institute of Standardization Organization (ISO) ha stabilito quattro misure principali (10, 20, 30 e 40 piedi) che si differenziano per la lunghezza. Esistono vari tipi di container: aereo, marittimo, terrestre, grande e a grandissima capacità.
Lo stato del materiale di proprietà dell’azienda dato in lavorazione a Società terze. La Società terza riceve il materiale ed esegue un processo di lavorazione (trasformazione, assemblaggio ecc.), riconsegnando un prodotto semilavorato o finito all’azienda di origine.
Attività quali condizionamento, imballaggio, etichettatura, svolte per conto di un committente, industria alimentare o grande distribuzione. Attività che raggruppa vari prodotti nella stessa confezione. E’ molto usata nelle operazioni di carattere promozionale.
Operatore che effettua trasporto merci a collettame su percorsi fissi in ambito regionale o nazionale.
Spazio di un deposito costituito da un corridoio, al quale fanno capo scaffali o altre attrezzature di stoccaggio, all’interno del quale si muovono gli addetti ai vari tipi di movimentazione.
Il costo totale associato con la tenuta delle scorte. Questi costi consistono nel costo dell’unità di acquisto, nel costo di riordino, nei costi di gestione e nei costi di stock-out.
Le conseguenze economiche di un’inabilità esterna o interna a soddisfare una richiesta da magazzino. Gli impatti esterni possono includere i costi di “backorder”, la perdita di profitto dovuta alle vendite perdute e la perdita di profitti futuri dovuti alla perdita del cliente.
Si definiscono "fissi" quei costi che non subiscono alcuna significativa variazione a fronte di cambiamenti, entro un certo intervallo, dei volumi di attività di approvvigionamento, produzione o vendita. L'esempio più tipico è costituito dai costi dell'impianto (ammortamenti), ma sono tali anche i costi amministrativi, il personale indiretto ecc.
Costi comprendenti componenti di costo sia fissi che variabili.
Si considerano costi variabili quelli che variano in modo più o meno proporzionale rispetto alla variazione dei volumi di attività (acquisti, produzione e vendite). Rappresentano risorse il cui consumo può essere aggiustato per adattarsi alla domanda delle risorse medesime.
Nella sua forma più pura, il cross-docking è l’azione di scaricare il materiale da un mezzo in ingresso e caricarlo immediatamente su un mezzo in uscita, eliminando quindi la necessità di depositarlo a magazzino. Praticamente la merce transita nel magazzino solo amministrativamente, mentre fisicamente non viene nemmeno posta sugli scaffali. Nella realtà questa forma è raramente applicata al di fuori degli hub di trasporto e distribuzione. Molti cross-docking richiedono grandi aree di stazionamento dove la merce viene smistata, consolidata e immagazzinata fino a che la spedizione non è completata e pronta a partire. Questo stazionamento può durare ore, giorni o settimane.
Formato di files utilizzato per lo scambio di dati fra fogli di calcolo o database. I singoli campi di dati sono separati da una virgola. Ciò rende i files facilmente trasferibili e convertibili da ogni software.
E' il processo di personalizzazione attraverso cui un determinato prodotto o servizio viene adattato alle esigenze di un individuo, di un gruppo di persone o di una organizzazione.
Vedi: Conta ciclica
Un database è una versione elettronica di un archivio o di un casellario, un luogo dedicato all'archiviazione, all'organizzazione e alla consultazione delle informazioni. I database archiviano le informazioni in campi, record e tabelle. Un campo è una singola unità di informazione, ad esempio, il nome di battesimo di un cliente. Un record è una serie completa di campi, ad esempio, nome di battesimo, cognome, recapito, numero di telefono e informazioni sull'account di un unico cliente. Una tabella è invece una raccolta di record, ad esempio, l'elenco di tutti i clienti di una azienda.
Si tratta di una serie di programmi software che consentono di immettere, selezionare e organizzare le informazioni archiviate nel database.
Documento di trasporto o di consegna. Sostituisce la bolla di accompagnamento e può essere omesso qualora le merci viaggino insieme alle relative fatture.
Depositi situati all’interno della rete distributiva tra i depositi centrali e i punti vendita. Caratterizzati dalla presenza di scorte di sicurezza necessarie a far fronte alla domanda dei clienti finali di loro pertinenza geografica.
La parte descritta nel documento di trasporto a cui le merci, “cargo” o contenitori devono essere consegnati.
Spedizione diretta del fornitore al cliente finale, senza passaggio da piattaforma, propria o di provider logistici.
Lista strutturata di tutti i materiali o parti e delle relative quantità necessarie alla fabbricazione/composizione di una particolare unità di prodotto.
Una distinta base che è congegnata in moduli o opzioni di prodotto. E’ spesso usata in aziende dove il prodotto ha molti fattori opzionali per il cliente, per esempio, aziende che assiemano su ordine come i produttori di autoveicoli.
Documento che elenca, in modo particolareggiato, la natura delle merci ed il contenuto di ognuno dei colli spediti.
Un documento preparato dallo spedizioniere e comprendente un contratto di trasporto. Contiene dettagli delle merci da trasportarsi al porto di carico ed è firmata dal vettore terrestre come accusa di ricevuta.
L’utilizzo di architetture hardware e software per l’integrazione di applicazioni informatiche enterprise.
Standard internazionale per l’identificazione dei prodotti e/o delle confezioni per mezzo di un bar code.
Si riferisce genericamente a tutte le attività di interesse commerciale che possono svolgersi attraverso Internet e altre reti telematiche.
Il termine indica un qualunque tipo di transazione tendente a vendere o acquistare un prodotto o un servizio, in cui gli attori interagiscono elettronicamente attraverso Internet.
Si hanno economie di scala quando i costi medi unitari diminuiscono al crescere dei volume di produzione o di vendita.
E’ lo scambio automatico di dati, in formato elettronico e standardizzato tra differenti organizzazioni, direttamente tra il computer e computer. Esempi di informazioni strutturate scambiate via EDI possono essere fatture, ordini, avvisi di spedizione, ecc.
Scambio elettronico dei dati per l'amministrazione, il commercio ed i trasporti. È lo standard internazionale EDI, patrocinato da UN/CEFACT e definisce la sintassi per la trasmissione elettronica dei dati.
Elaborazione automatica dei dati basata sull’impiego dei calcolatori.
E' la capacità di conseguire gli obiettivi prestabiliti. Si misura confrontando gli obiettivi attesi con quelli programmati; dipende dal binomio: obiettivi-risultati. Gli obiettivi possono essere espressi in termini di quantità, qualità, tempi. L'efficacia è legata agli output non agli input. Nel campo della qualità è la rispondenza di un sistema ai suoi obiettivi prestabiliti; quando il cliente è soddisfatto vi è coincidenza tra efficacia e qualità.
Il termine si riferisce alla capacità di un processo di impiegare le minori risorse possibili dato un certo output prodotto, o alla capacità di massimizzare l'output prodotto dato un certo ammontare di risorse.
La gestione integrata e collaborativa del processo logistico (e in più in generale dei processi di supply chain) abilitata dalle nuove tecnologie. Comprende la gestione dell'intero ciclo dell'ordine, la gestione degli approvvigionamenti, la gestione degli stock e dei magazzini, la gestione delle spedizioni, la gestione dei pagamenti e dei resi.
Metodo di approvvigionamento di beni e servizi tramite Internet.
Applicazione software che consente di gestire tutti i processi aziendali, integrando tutte le funzioni di un’organizzazione: risorse umane, contabilità, finanza, vendite, logistica, etc. I vari moduli e funzioni utilizzano lo stesso data base.
Rete che collega diversi sistemi di rete aziendali sviluppati sulla base delle tecnologie Internet, ma è protetta da accessi incontrollati ed indesiderati. Mediante una Extranet, un'azienda è collegata a un numero ristretto e selezionato di reti esterne ad accesso regolato, appartenenti a soggetti con cui ha stabilito di condividere alcune informazioni. Questi soggetti sono generalmente fornitori, clienti o partner.
Regola di gestione del magazzino per cui il materiale che ha la più bassa data di scadenza, è il primo ad essere spedito.
Regola di gestione del magazzino per cui il materiale ricevuto per primo, è il primo ad essere spedito.
Software usato per proteggere un server da attacchi pervenuti via rete locale o via Internet. Consente il passaggio solamente di determinati tipi di dati, da determinati terminali e determinati utenti.
Insieme dei materiali e delle informazioni scambiate all’interno della Supply Chain, dai fornitori ai clienti finali, necessari alle attività di approvvigionamento, produzione e distribuzione.
Sono i beni di largo consumo, cioè quei prodotti che hanno una rotazione elevata e un costo relativamente basso.
Operatore che svolge le attività che vengono tipicamente terziarizzate a un 3PL ed aggiunge attività supplementari (amministrative, di controllo, finanziarie, etc.) a livello strategico ed operativo connesse alla logistica o collaterali ad essa, relativamente alle quali un'impresa non ha competenze, possibilità e/o volontà di svolgerle al proprio interno.
Protocollo per il trasferimento di file in Internet. Il protocollo ad alto livello dello standard TCP/IP per il trasferimento dei file da una macchina ad un’altra.
Nella logistica, insieme di processi interni e/o esterni ad un’azienda che servono per ricevere, processare, e soddisfare gli ordini dei suoi clienti.
Sistema informativo usato per analizzare e posizionare oggetti esistenti ed eventi che si verificano sul territorio. Le maggiori funzionalità di un GIS riguardano l'immagazzinamento e la memorizzazione dei dati su database, il trattamento e l'analisi degli stessi, la creazione di rappresentazioni cartografiche digitali. Tali capacità distinguono i GIS dagli altri sistemi informativi, col vantaggio specifico della visualizzazione e dell'analisi geografica forniti dalle mappe. Il GIS si rivolge ad un ampia gamma di utenti pubblici e privati che hanno la necessità di visualizzare e analizzare informazioni, per spiegare eventi, prevedere esiti e risultati, pianificare strategie.
Acquisizione e trattamento dei dati relativi agli ordini.
Pianificazione e controllo delle scorte, in relazione alla loro quantità, qualità e posizionamento.
Sistema di rilevamento posizione attraverso satellite.
Insieme di operazioni e servizi che comportano il movimento della merce; nel magazzino si parla di messa a scaffale, preparazione degli ordini, rifornimento delle zone di picking, spedizione, etc.
Linguaggio di tipo statico utilizzato per la realizzazione dei contenuti di una pagina web. Utilizza dei tag per indicare a un browser come deve interpretare e visualizzare l'ipertesto. Per dare dinamicità alle pagine ed offrire maggiori servizi quali ad esempio la gestione di database via web o per la creazione di particolari applicazioni e interazioni tra utente e server connesso, l'HTML integra parti di codice scritti in altri linguaggi di programmazione tra i quali ricordiamo ASP, PHP e Java. Inoltre l'uso di particolari script rende più d'effetto la visualizzazione.
Il protocollo che il browser e i server web utilizzano per il trasferimento delle pagine è l'HTTP.
Protocollo di trasferimento di ipertesti. E' quell'insieme di regole che consentono di trasferire una pagina web dal server che la contiene al computer dell'utente che la visualizza. A differenza di altri protocolli, come quello FTP, il protocollo HTTP è ottimizzato per il trasferimento di documenti ipertestuali (generalmente in formato HTML).
L'HTTPS è il risultato dell'applicazione di un protocollo di crittografia asimmetrica al protocollo di trasferimento di ipertesti HTTP. Viene utilizzato per garantire trasferimenti riservati di dati nel web, in modo da impedire intercettazioni dei contenuti.
Punto centrale per la raccolta, lo smistamento e la distribuzione per una particolare regione o area geografica. Di solito ha carattere internazionale.
La logica H&S consente di ridurre i collegamenti necessari per l'interscambio delle merci e gli impatti negativi sul costo e sul servizio generati dalle rotture del carico. Il metodo H&S richiede la concentrazione dei traffici su pochi punti (hub) che sventagliano le merci verso strutture periferiche (spoke), da cui hanno poi origine le consegne finali su brevi itinerari terrestri.
Prodotto, composto di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.
Imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto vendita, un’unità di vendita per il cliente finale o per il consumatore. Possibili esempi sono: scatole, astucci, sacchetti, blister, barattoli, bottiglie, flaconi, vasi, lattine e fusti.
Imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all’utente finale, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto vendita, può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche. Possibili esempi sono : cartoni, fardelli, vassoi, cestelli e cassette.
Raggruppa tutte le operazioni logistiche relative ai flussi di materiale in arrivo ad una determinata entità logistica (ad esempio il magazzino).
Un set di indicatori misurabili utilizzati da un’azienda o da un’organizzazione per misurare l’efficacia o l’efficienza di un processo.
Nel caso di allocazione per posti dedicati è pari al rapporto tra l’indice di movimentazione e i posti pallet assegnati al determinato articolo; nel caso invece di allocazione per zone condivise è dato dal rapporto tra l’indice di movimentazione e i posti pallet mediamente occupati.
Esprime il grado e il tempo di immobilizzo delle scorte di magazzino; è strumento atto a risolvere il problema del dimensionamento delle scorte (scorta ottimale). L'indice di rotazione delle scorte "a valori" scaturisce dal seguente rapporto: costo del venduto/rimanenze. L'indice di rotazione delle scorte "a quantità" scaturisce dal seguente rapporto: quantità uscite/scorta media.
Rete mondiale aperta di telecomunicazione, costituita da numerosissime reti di computer più piccole ed indipendenti tra loro. Ciascuna sotto-rete comunica interattivamente con il resto della rete mondiale grazie alla condivisione di un certo numero di protocolli di telecomunicazione.
Sistema di gestione d’inventario in cui viene fissato un quantitativo di scorta obiettivo (disponibilità obiettivo) sufficiente a far fronte alla domanda media durante il periodo tra due riordini e il lead time.
Rete ad accesso regolato progettata per la gestione e lo scambio di informazioni all'interno di un'organizzazione, sviluppata sulla base delle tecnologie Internet. In genere è di proprietà di un'azienda ed è finalizzata a consentire la condivisione delle risorse e delle informazioni tra tutti i collaboratori interni che dispongono di un accesso.
Operazione di verifica che consente di conoscere la quantità e la posizione fisica di tutta la merce presente a magazzino.
Tutte le attività e procedure usate per controllare e mantenere l’adeguato ammontare di ogni pezzo in giacenza o fornire il richiesto livello di servizio al minimo costo.
Anche operazione di verifica ispettiva destinata a garantire la conservazione in buone condizioni della merce in magazzino.
Il valore delle scorte invenduta in un determinato momento. Il valore è di solito calcolato sulla base del costo o del valore di mercato. Il valore dell’inventario è di solito calcolato sulla base del First In First Out (FIFO), Last In First Out (LIFO) o sulla base di costo medio o su un valore medio delle scorte presenti.
Documento emesso da un compratore che fornisce istruzioni riguardanti i dettagli per la consegna delle merci ordinate.
Vedi: Articolo
Metodologia di organizzazione logistica produttivo-distributiva per cui i componenti sono prodotti e consegnati seguendo i bisogni immediati di assemblaggio. Tende alla massima riduzione delle scorte di magazzino. Nella pratica, si traduce nella capacità organizzativa dell'impresa a monte di tenere uno stock di sicurezza per essere in grado di disporre di un prodotto al momento desiderato dall'utilizzatore a valle.
Termine giapponese che significa letteralmente "piccoli passi", "miglioramento continuo". E' uno degli elementi caratterizzanti le moderne filosofie di gestione ed indica, appunto, il miglioramento continuo e permanente dei prodotti e dei processi produttivi basati sul lavoro cooperativo ed interfunzionale all'interno dell'azienda. Gli strumenti operativi di questa nuova cultura aziendale sono i Circoli della Qualità ed il Just in Time.
Metodo di gestione dei materiali basato sul concetto di contenitori, intesi come unità di misura, che al loro svuotamento vanno riempiti. Il termine è giapponese e significa "cartellino", per cui, ogni volta che un'azione è terminata, un kanban viene consegnato al settore precedente per avvisare che si è finito e che può essere inviato un nuovo pezzo.
Nella logistica di magazzino, si intendono le attività finalizzate alla composizione di prodotti semilavorati o prodotti finiti a fronte di componenti prelevati da deposito (distinta base).
Vedi: indicatori di prestazione
Vedi: Lettore Laser
Termine utilizzato per indicare la disposizione delle attrezzature espositive, tecnologiche, dei percorsi, delle aree merceologiche o dei prodotti all’interno di un deposito o di un punto vendita.
Periodo di tempo necessario per avere la disponibilità della merce dal momento dell’ordine. Il lead-time dovrebbe includere il tempo necessario al processo dell’ordine, il tempo richiesto dal fornitore, il tempo di trasporto, il tempo necessario al ricevimento della merce, alla sua ispezione. Tuttavia, spesso i fattori interni relativi alla fase di post-ricevimento sono difficili da attribuire in modo corretto, così il lead-time viene calcolato solo considerando il periodo che passa dal momento dell’ordine al momento in cui la merce è arriva al magazzino.
Sottintende un computer o sistema informativo vecchio o antiquato, superato. Spesso usato per descrivere sistemi basati su mainframe sviluppati all’interno dell’azienda e fortemente customizzati. In alcuni usati per indicare sistemi che non sono basati sulla versione corrente di una soluzione software.
E’ il contratto di trasporto per la spedizione internazionale di merci su strada, regolata da apposita convenzione.
Apparecchiatura per la lettura di bar code che utilizza un laser a bassa energia come sorgente di luce.
Vedi: Codice UdC
Regola di gestione del magazzino per cui il materiale ricevuto per ultimo, è il primo ad essere spedito.
Magazzino di un fornitore posizionato il più vicino possibile al luogo di produzione per agevolare la produzione just in time.
Elenco con le indicazioni di dettaglio per le attività di prelievo merce dalle aree di stoccaggio e destinato all’evasione degli ordini.
Quantità di scorte presenti a deposito, che può essere espressa a quantità, a colli, a peso, a bancali oppure a valore, oppure in settimane di vendita, dividendo la relativa entità per l’uscita media settimanale.
Il livello di riordino è definito dalla scorta necessaria per far fronte alla domanda durante il Lead Time di approvvigionamento.
Impresa che organizza e coordina l’attività di altri operatori logistici per l’outsourcing di funzioni logistiche. Un LLP rappresenta il fornitore primario dei servizi logistici per un’azienda: definisce i processi e gestisce l’approvvigionamento e l’integrazione di tutti i servizi logistici per mezzo della sua organizzazione e quella degli altri subfornitori.
Logica di gestione della filiera in cui il prodotto è tirato lungo il canale distributivo dal manifestarsi della domanda. La produzione è regolata dalla domanda finale vista dal processo distributivo, quindi l’ingresso delle materie prime non è anticipato rispetto agli ordini.
Logica di gestione della filiera in cui il prodotto è spinto lungo il canale produttivo-distributivo in base ai fabbisogni previsti. L’avanzamento della produzione è regolato sulla base della previsione dei fabbisogni del sistema distributivo e della sincronizzazione delle attività in crescita.
Gestione globale dei flussi, sia fisici che informativi. I flussi fisici possono essere di materie prime (logistica di approvvigionamento), semilavorati (logistica industriale) e prodotti finiti (logistica distributiva).
Il termine indica l'evoluzione della logistica industriale, ove il concetto di integrazione vuole sottolineare che non ci si riferisce alla somma di attività tradizionali (gestione degli ordini, trasporto, stoccaggio, ecc.), ma ad una impostazione manageriale finalizzata ad ottimizzare in maniera sistemica l'insieme della catena logistica.
Vedi: Codice lotto
Ogni tipo di impresa che fornisce servizi logistici. Include quelle attività spesso identificate come 3PL, 4PL, LLP. I servizi possono includere attività per la gestione dell’approvvigionamento, del magazzino, del trasporto ed i relativi servizi a valor aggiunto.
Attività relative al ricevimento, stoccaggio e movimentazione di materiali in un magazzino.
Sistema automatizzato di stoccaggio e prelievo della merce.
Posto dove sono tenute le scorte in quarantena oppure, in un’altra accezione, magazzino in cui i beni sono tenuti per diritti doganali non ancora pagati o fino a quando i beni sono altrimenti resi disponibili.
Produzione su ordine cliente ed evasione dell'ordine direttamente dalla fabbrica.
Produzione per il magazzino ed evasione degli ordini clienti dalla disponibilità di prodotti a magazzino.
Indica la forza lavorativa, prevalentemente manuale, adibita ad un'attività produttiva in modo più o meno continuativo da parte di un'impresa, di un datore di lavoro.
Termine utilizzato per identificare l'insieme di operazioni necessarie ad un sistema di pianificazione delle risorse coinvolte nel processo di produzione.
Mappa delle posizioni di stoccaggio all’interno di un deposito, opportunamente codificata a seconda della posizione e delle funzioni di ognuna di esse e memorizzata negli archivi del sistema di gestione.
La gestione fisica di prodotti e materiali tra il momento in cui vengono acquistati a quello in cui vengono spediti.
E' un algoritmo che pianifica la produzione e risulta molto efficace nella produzione di prodotti standard per lotti ripetitivi. I sistemi MRP, partendo dal piano principale di produzione, consentono di determinare quantità e relativa tempificazione di ciascun fabbisogno di materiali e di provvedere alla loro copertura attraverso un piano di ordini, per i codici di ciascun livello della distinta base. L'elaborazione avviene attraverso il filtro su eventuali lotti minimi, lead time, ecc.
Materiali acquistati dai fornitori e destinati al processo produttivo per essere modificati o trasformati in prodotti finiti o semilavorati.
Procedura di riordino delle scorte di materiali che si traduce nel tenere fisse le epoche di riapprovvigionamento e nel far variare le quantità da produrre.
Procedura di riordino delle scorte che consiste nel tenere ferma la quantità di acquisto da riordinare di volta in volta (per periodi di riordino variabili).
Nella logistica di magazzino, operazione elementare generata dal sistema di gestione ed eseguita da operatore (o da sistema automatico). Il sistema fornisce (tramite supporto carteceo o più efficacemente via terminale RF) le informazioni dettagliate circa le operazioni da eseguire e riceve riscontri sullo stato di avanzamento ed indicazioni sul verificarsi di eventuali anomalie. Esempi tipici di missioni sono: missione di picking, di prelievo intero, di abbassamento, di trasferimento, etc).
Insieme di attività private e/o pubbliche che utilizzano una piattaforma elettronica (Internet) come canale fondamentale per le transazioni e per i contatti.
Operatore al quale un'impresa può affidare tutta o parte delle proprie attività logistiche. L’operatore logistico è in grado di proporre soluzioni per il governo dei flussi di merci dall’origine a destinazione, scegliendo le forme più idonee di magazzinaggio e combinando in modo opportuno i mezzi di trasporto.
Il processo di evasione di un ordine cliente. Questo processo include tutte le attività relative alla gestione dell’ordine, al prelievo ed imballaggio del bene ordinato presso i magazzini ed alla sua spedizione tramite corriere. Tale processo dovrà inoltre prevedere la gestione delle eccezioni, quali eventuali errori negli ordini, spedizioni parziali, resi e sostituzioni.
Modalità di prelievo in cui la missione dei singoli operatori consiste nell’evasione di un ordine completo o di una frazione d’ordine. Tipicamente l’operatore di picking percorre i corridoi del magazzino sino a che non ha completato il prelievo dell’ordine. Per questo motivo il percorso di picking dovrebbe essere disegnato in modo che la sequenza di prelievo si chiuda vicino al punto di partenza. Analogamente, la lista di prelievo (o le missioni indicate sui terminali RF) deve elencare i prelievi in sequenza guidando l’operatore in questo percorso.
Disposizione indirizzata ad un fornitore, mediante supporto cartaceo o elettronico, per la richiesta di un determinato quantitativo di uno o più prodotti sulla quale vengono richiamate le modalità commerciali precedentemente concordate.
Termine generico per indicare la massimizzazione o la minimizzazione di una funzione matematica.
Quando applicato a processi operativi, ad esempio logistici, si intendono tutti gli interventi mirati al miglioramento delle procedure per portarle in condizioni ottimali, alla configurazione di massimo rendimento.
Raggruppa tutte le operazioni logistiche per i flussi di merce in uscita da una determinata entità logistica (es. magazzino).
Consolidamento di molte piccole spedizioni destinate a diversi clienti in un carico più grande. L’insieme viene inviato ad un centro distribuzione prossimo ai destinatari ove le piccole spedizioni sono distribuite ai clienti.
Utilizzo di servizi e risorse esterne all'azienda per lo snellimento dei processi produttivi e l'ottimizzazione dei risultati sul mercato. In questo modo un'impresa può valorizzare le proprie competenze distintive concentrandosi sulle attività a maggior valore aggiunto.
Processo attraverso cui le aziende assegnano a fornitori esterni, per un periodo contrattualmente definito, la gestione di una o più funzioni logistiche o di insiemi di attività logistiche. Tale accordo può prevedere, ad esempio, che una società esterna (3PL) ritira la merce prodotta dagli stabilimenti del cliente, la immagazzina e la invia direttamente ai punto vendita o presso i clienti finali indicati dal cliente, occupandosi di tutti gli aspetti amministrativi, doganali, di trasporto e di stoccaggio.
Vedi: Imballaggio
Vedi: Distinta di imballaggio
Vedi: Bancale
Se riferito alle attività di magazzino (paperless picking, paperless receiving), generalmente indica che la gestione delle missioni e l’esecuzione delle transazioni avviene elettronicamente senza l’ausilio di documenti cartacei. Questo in genere è fattibile grazie all’utilizzo di computer (fissi o portatili), lettori di bar code, lettori RFID, tecnologie a luci (pick-to-light) o tecnologia voice.
I componenti o parti, consumabili o riparabili, utilizzati per mantenere in efficienza o riparare macchinari e strumenti.
Modello di gestione delle scorte secondo cui gli ordini di rifornimento vengono emessi a intervalli temporali fissi e in cui viene riordinato un quantitativo tale da ristabilire un livello di disponibilità prefissato che consente di coprire la domanda dell’intero periodo.
Unità minima di prodotto acquistata dal consumatore, quale scatoletta, bottiglia, barattolo, ecc. In ambito logistico viene sempre movimentata all’interno del rispettivo collo o confezione.
Superficie dove transitano le merci per essere organizzate per la consegna. Qui è possibile modificare il vettore di trasporto, le dimensioni dell`unità di scambio, aggiungere servizi materiali e immateriali. Nella piattaforma non c'è stock, il suo obiettivo è quello di permettere le operazioni di consolidamento o deconsolidamento.
Metodo di prelievo per il quale la merce prelevata è già disposta negli imballi di spedizione al momento del picking.
Metodo di prelievo per il quale la merce prelevata è inviata ad un sistema automatico di sorting.
Metodo di prelievo per il quale la merce prelevata è disposta negli imballi di spedizione solo al termine di tutto il processo di preparazione degli ordini.
Metodo di prelievo per il quale viene privilegiato il picking verso i pallet con quantità minori, favorendone lo svuotamento.
Le operazioni eseguite per il prelievo dei prodotti dalle aree di stoccaggio e destinati all’evasione degli ordini.
Vedi: Lista di prelievo
Piccole e Medie Imprese.
Sito Web che offre una serie di servizi e risorse quali ad esempio posta elettronica, notizie, motori di ricerca o possibilità di effettuare acquisti. E' comunque un sito che aggrega un grande numero di utenti abituali di Internet, offrendo degli specifici tipi di servizi. I portali possono essere "orizzontali", quando comprendono molte categorie diverse di funzioni, o "verticali", quando sono focalizzati su un'area specifica.
Logica di allocazione fisica delle UdC secondo cui qualunque articolo può occupare qualunque postazione di stoccaggio.
Logica di allocazione fisica delle UdC secondo cui ad ogni articolo vengono assegnate delle postazioni di stoccaggio fisse.
Termine inglese per indicare le politiche di fornitura. E’ il processo volto ad ottenere merce, servizi o funzioni da fornitore con quantità, qualità e tempi corretti.
Il tempo richiesto per produrre un bene dal momento della ricezione dell’ordine fino a quando l’elemento non è disponibile per essere impacchettato.
Nella logistica esecutiva indica il numero di operazioni di un determinato genere, ad esempio il prelievo di singoli colli, effettuate dagli addetti nel corso dell’unità di tempo, solitamente l’ora. L’unità di misura in questo caso sarebbe [colli/ora*addetto].
Vedi: Slotting
Un servizio (o modulo) software di rete che consente di effettuare connessioni di rete indirette verso altri servizi disponibili via rete. Un proxy è in sostanza un programma che si interpone tra un client ed un server, inoltrando le richieste e le risposte dall'uno all'altro. Il client si collega al proxy invece che al server, e gli invia delle richieste. Il proxy a sua volta si collega al server e inoltra la richiesta del client, riceve la risposta e la inoltra al client.
Le richieste di risorse possono essere ad esempio l’accesso ad un file, una richiesta di connessione, una pagina web o altre risorse simili disponibili su vari server della rete. Il server proxy valuta e filtra le richieste sulla base delle regole definite nella sua configurazione.
Il modello di gestione delle scorte di materiali a punto d'ordine consiste nel riordinare un lotto d'acquisto ogni volta che la scorta scende al livello fissato come punto d'ordine.
Modello di gestione delle scorte basato su emissione dell’ordine quando la disponibilità è pari al punto fisso di riordino (OP - order point). Il lotto di rifornimento è costante e pari al lotto economico.
Capacità del fornitore di rispettare la finestra temporale (time window) o la data (due date) concordata per la consegna e/o in assenza di uno specifico accordo la capacità di rispettare il tempo di ciclo promesso/atteso.
Processo di magazzino che consiste nel mettere a scaffale la merce ricevuta a magazzino.
Filosofia gestionale che tenta di eliminare fin dalle prime fasi del ciclo di vita del prodotto (o del servizio) tutti i difetti, gli sprechi e le attività che non aggiungono valore ai clienti. Implica un notevole e costante impegno organizzativo verso il soddisfacimento dei cliente.
Stato attribuito alla merce che non può essere manipolata/utilizzata prima di aver ottenuto risultato favorevole ad uno più controlli.
Vedi: Materie Prime
Modalità di accesso ad un sistema che prevede l’elaborazione e la memorizzazione delle informazioni nel momento stesso in cui vengono acquisite delle varie unità periferiche, e la loro immediata messa a disposizione degli utenti interessati.
Singolo elemento di un archivio elettronico, contenente le informazioni relative ad una referenza, ad un fornitore, ad una cella di stoccaggio o ad altro.
Vedi: Articolo
Gestione dei flussi di ritorno dei materiali (resi, imballaggi, rifiuti pericolosi) dai clienti ai fornitori o ai centri di raccolta opportunamente predisposti, in modo da realizzare contemporaneamente economie e rispetto dell'ambiente.
Sistema per il trasferimento dati senza fili attraverso segnali radio ad una particolare frequenza. Il sistema consente una comunicazione bidirezionale tra un terminale mobile ed un computer centrale. Il terminale, che può essere portatile, indossato dall’operatore o montato sul carrello elevatore, raccoglie e mostra i dati necessari all’attività di magazzino. Il computer centrale può essere un PC, un minicomputer o un computer mainframe.
Identificazione a Radio Frequenza: è una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzare e accedere a distanza a tali dati usando dispositivi elettronici (chiamati TAG o transponder) che sono in grado di rispondere comunicando le informazioni in essi contenute quando "interrogati". In un certo senso sono un sistema di lettura "senza fili".
Vedi: Abbassamento
Tutte le attività che hanno lo scopo di restaurare e/o modificare l’imballo di un prodotto: l’imballo può essere modificato ad esempio per avere le caratteristiche idonee per essere consegnato al cliente nella forma dovuta (ad esempio il re-imballo in pacchi più piccoli).
Termine usato nel traffico internazionale per indicare le merci, di qualunque genere ed in qualunque stato fisico, portate in grandi quantità senza l’imballaggio.
Quantità di scorte che serve per far fronte alle richieste dei punti di vendita tra una consegna dei fornitori e la successiva, che corrisponda in pratica alle vendite del periodo.
Indice di bilancio che rappresenta il tasso di rendimento del capitale investito.
Vedi: Ritorno dell’investimento
Struttura a gabbia in filo metallico, munita di ruote utilizzata per contenere la merce destinata ai punti di vendita, che in fase di prelievo viene posizionata sui transpallet, di solito in numero di due o di tre.
Si verifica stock out, quando a fronte di un ordine per un articolo in giacenza c’è una scorta insufficiente a soddisfare la domanda.
Un modello per la distribuzione di applicazioni in cui il fornitore, sviluppatore dell’applicazione web, eroga l’applicazione direttamente tramite la rete Internet, consentendone così l’utilizzo online da parte degli utenti.
Nelle applicazioni SaaS il software è di proprietà del provider, il quale ospita sia l’applicazione sia i dati, fornisce ai suoi clienti accesso alle applicazioni, alle patch e agli aggiornamenti necessari in modo trasparente. I clienti non pagano per il possesso del software, ma solamente per il suo utilizzo. Il provider dispone di un’architettura centralizzata, detta “multi-tentant”, che permette a più utenti di condividere una piattaforma comune e di usufruire simultaneamente dello stesso servizio; la personalizzazione è comunque garantita grazie all’utilizzo di semplici configurazioni dei metadati, che permettono di descrivere le preferenze dei diversi utenti.
Vedi: Scorte di sicurezza
Livello di occupazione di una struttura o di un attrezzatura, solitamente espresso in percentuale, che deve tendere al massimo al fine ottimizzare il relativo impiego.
Caratteristica di un dispositivo hardware o software che consente la sua estensione con ulteriori capacità e funzionalità nel caso di necessità future. Un sistema si dice scalabile quando è possibile aggiungere ulteriori funzionalità senza doverne modificare le caratteristiche fondamentali.
Accumuli di materiali in attesa di un utilizzo futuro, ovvero tutti i beni tangibili, ad esclusione degli immobili, delle attrezzature, delle macchine, degli impianti e dei mezzi di trasporto acquisiti dall’impresa per lo svolgimento del proprio business.
La scorta tenuta per proteggersi contro le differenze tra il consumo previsto e il consumo reale, e tra i tempi di consegna previsti e quelli reali, per proteggersi quindi contro gli “stock outs” durante il ciclo di rifornimento.
Quantità di merce a stock pronta a soddisfare la domanda.
Una certa quantità di merce che è stata prenotata ma non ancora emessa da stock.
Un computer ad elevata prestazione localizzato in una rete e che viene condiviso da utenti multipli. Esso fornisce servizi informatici e comunicativi ad altri computer (client), ovvero alle stazioni di lavoro di una rete locale.
Può essere anche una componente software centralizzata che offre un “servizio” ad altre componenti software client.
Nelle vendite, il servizio fornito al cliente dal tempo in cui un ordine è piazzato finché il prodotto è consegnato. Fattori chiave importanti per il servizio di consegna sono la disponibilità del prodotto, il tempo di processo della consegna e la puntualità.
Durata di vita di un prodotto. Il tempo massimo per cui un articolo può essere immagazzinato prima dell’uso.
Il calo delle quantità inventariali nel tempo dovute a perdita o furto.
Nella logistica di magazzino, si intendono le attività di magazzino finalizzate al prelievo di prodotti finiti presenti a deposito (es. espositori composti da più prodotti) ed al versamento dei relativi componenti a magazzino. E’ l’operazione inversa al kitting.
Unità minima indivisibile di prodotto messo a stock.
Insieme delle risorse e delle strutture, aziendali ed extra aziendali mediante i quali i beni ed i relativi servizi vengono venduti e trasferiti ai clienti.
Struttura più o meno articolata, composta da unità hardware e dal relativo software, che sovraintende all’operatività di una determinata unità aziendale o di più unità aziendali tra loro coordinate.
In un magazzino, è il processo per determinare la disposizione più efficiente per ogni articolo. Poiché ogni magazzino è differente, lo slotting più appropriato dipende dalle caratteristiche specifiche degli spazi, dei movimenti e degli articoli gestiti. Un ottimo slotting consente agli operatori di effettuare le operazioni più rapidamente e con maggiore accuratezza, riducendo al tempo stesso il pericolo di infortuni.
Operazione di smistamento in cui gli articoli prelevati sono suddivisi in base alla loro destinazione (cliente o zona geografica). Può essere contestuale al prelievo, avviene cioè in contemporanea col prelievo mediante la deposizione degli oggetti in contenitori distinti a seconda della destinazione, oppure può essere differito quando avviene in una seconda fase, dopo aver terminato l’operazione di prelievo di tutti gli oggetti necessari per evadere gli ordini. Può essere manuale o automatizzato tramite opportuni sistemi automatici, ad esempio nastri trasportatori.
Quantità identificabile di merce inviata da un mittente ad un destinatario tramite uno o più modi di trasporto e specificato in un singolo documento di trasporto.
Somme destinate alla produzione del servizio nel periodo di riferimento. Includono le spese per il personale, per l'acquisto di beni (carburanti, lubrificanti, ecc.), prestazioni di servizi di terzi ed altri costi (fitti passivi, ecc.).
Somme destinate alla costruzione, al miglioramento, all'ampliamento, all'acquisizione di infrastrutture, vie di comunicazione, mezzi ed attrezzature.
Somme destinate al mantenimento in stato di funzionalità delle infrastrutture, macchinari, veicoli e attrezzature.
Identificativo unico mondiale di una unità logistica (container, pallet, etc).
Variazione della media della serie storica, che ha una ciclicità definita e che si ripete più volte nel tempo.
Nella logistica, fluttuazione della domanda (e quindi delle corrispondenti attività di fulfilment) legata alla variazione dei consumi nell’arco dell’anno.
Conservazione in un deposito di merci e prodotti per un breve periodo di tempo.
Vedi: Inventory Control
Tutte le attività per la pianificazione ed il controllo della quantità, qualità e l’ubicazione delle scorte.
Vedi: Rottura di stock
Insieme di unità organizzative che intervengono nel ciclo approvvigionamento-produzione-distribuzione di un bene o un servizio atto a soddisfare le esigenze di un utilizzatore finale.
Letteralmente "collaborazione della catena di fornitura". L'espressione fa riferimento ai processi di integrazione sviluppati all'interno di una stessa catena del valore tra imprese fornitrici e clienti. La supply chain collaboration si realizza ad esempio con la condivisione di sistemi informativi per la gestione dei rispettivi magazzini.
Filosofia di gestione della catena logistica integrata, dal processo di approvvigionamento alla distribuzione fisica verso il mercato. In tale ottica ogni elemento è considerato anello di una grande catena. Il SCM è un insieme di processi che incorpora una comunità di partner commerciali impegnati nel comune obiettivo di soddisfare il cliente finale.
Termine per descrivere una funzionalità del WMS che consente di ridurre (o eliminare) i tempi o i percorsi degli operatori, combinando opportunamente le missioni. Ad esempio fare compiere ad un operatore una missione di deposito pallet se la destinazione si trova sul percorso che l’operatore deve fare per effettuare una missione di picking.
È il protocollo utilizzato da Internet e da molte reti locali. Le due componenti del protocollo consentono di "dividere" l'informazione da trasferire in "pacchetti" (TCP) e di spedire questi pacchetti attraverso Internet, anche attraverso percorsi diversi, gestendo un'unica destinazione (IP). A "ricomporre" i pacchetti saranno di nuovo i protocolli TCP. Il TCP/IP è la base della tecnologia Internet.
Tempo che intercorre tra l’ordine e la consegna.
Azienda o singola persona che effettua un servizio per conto terzi, dietro pagamento di un determinato corrispettivo, quale costo orario per le persona, costo chilometrico per gli automezzi, costo al mq. per lo stoccaggio ecc.
Vedi: Operatore logistico
Tempo che intercorre tra il momento in cui un cliente richiede un bene o un servizio e il momento in cui riceve il prodotto o servizio richiesto.
Tempo intercorrente tra l'inizio del processo di sviluppo di un nuovo prodotto/servizio e la sua commercializzazione.
Software per la gestione operativa del trasporto. E’ utilizzato per pianificare il trasporto, valutarne i costi, selezionare rotte e vettori più appropriati, acquistare servizi di trasporto così come gestori fatturazione e pagamento di tali servizi.
In logistica, è il processo che consente di determinare la posizione attuale e passata di un oggetto, insieme ad altre informazioni relative a caratteristiche e stato dello stesso. Più in dettaglio, la tracciabilità (tracking) è il processo che segue il prodotto da monte a valle in modo che, ad ogni stadio/luogo attraverso cui passa, vengano lasciate opportune tracce (informazioni). La rintracciabilità (tracing) è il processo inverso, che deve essere in grado di raccogliere le informazioni precedentemente rilasciate permettendo, ad esempio, di evidenziare il legame dei materiali con il lotto di produzione e poterli rintracciare in caso di difetti susseguenti.
Aree e depositi dove i flussi di merce provenienti da diverse origini transitano, senza deposito, per essere indirizzati a diverse destinazioni.
In magazzino, una determinata posizione individuata da una sequenza univoca di valori nel sistema di coordinate stabilito (ad esempio area-scaffale-campata-piano). Ogni ubicazione può contenere una o più UdC.
Termine generico per indicare i moduli di carico utilizzati per il trasporto o lo stoccaggio in magazzino. Sono in genere identificati tre livelli: collo singolo (primo livello), bancale e supporti similari (secondo livello), container, cassa mobile e semirimorchio (terzo livello).
Indirizzo unico che identifica univocamente una risorsa (pagine html, file, immagini e quant'altro) su Internet. In base alle operazioni che intendiamo fare con il file in questione verranno utilizzati differenti protocolli come l'HTTP o l'FTP.
Spazio che intercorre tra due montanti di una scaffalatura, all’interno del quale possono essere allocati uno o più bancali.
Operatore che effettua materialmente la spedizione con mezzi di proprietà o da lui gestiti (è il caso del trasportatore in senso tradizionale, del corriere - collettamista o espresso). Sta ad indicare qualsiasi persona che si impegna per contratto ad effettuare un trasporto ferroviario, stradale, aereo, marittimo, per vie navigabili o mediante combinazione di tali modi di trasporto.
Tempo che intercorre da un giorno determinato al giorno della scadenza del prodotto indicato sulla confezione, la cui entità è inversamente proporzionale alla deperibilità del prodotto interessato.
E’ una tecnica applicata in un contesto di supply chain che vede il controllo, la pianificazione e la gestione del magazzino da parte del fornitore.
In pratica il cliente mette a disposizione del fornitore i dati sullo stato del magazzino e sulle previsioni di vendita. Il fornitore, mediate questi dati e con un piano precedentemente concordato si occupa di gestire le scorte del cliente.
È una rete che viene creata utilizzando una struttura per la telecomunicazione pubblica (come Internet) per fornire un accesso sicuro all'Intranet aziendale per uffici o utenti remoti. Rappresenta una soluzione meno onerosa rispetto alla costosissima linea dedicata, VPN fornisce le stesse possibilità ma a costi minori. La sicurezza delle trasmissioni viene assicurata da un sistema di criptazione dei dati come il tunneling.
Una variazione rispetto allo “zone picking” e “batch picking” dove il prelievo degli ordini, invece che essere eseguito da una zona di magazzino alla successiva, avviene simultaneamente in tutte le aree e gli articoli sono successivamente smistati e poi consolidati per ordine o per spedizione.
Pubblicazione che raccoglie le posizioni di una società rispetto a temi sociali, politici, ma anche tecnologici. Il nome gli deriva dal fatto che nel Regno Unito, per riconoscere i rapporti dettagliati da quelli concisi si utilizzavano diverse copertine, blu per i rapporti lunghi e bianca per gli altri.
Abbreviazione di Wireless Fidelity, è un termine che indica dispositivi che possono collegarsi a reti locali senza fili (WLAN) basate sulle specifiche IEEE 802.11.
Sistema di gestione del magazzino: applicazione software per la gestione delle attività operative di magazzino. I WMS possono essere descritti come strumenti che, attraverso l’utilizzo della tecnologia (hardware e software), abilitano e supportano le migliori pratiche operative ottimizzando le attività di magazzino. Queste attività iniziano tipicamente con il ricevimento della merce e terminano con la spedizione, ed includono tutti i movimenti interni al magazzino e le operazioni per la gestione e la verifica dello stock; ogni attività è ovviamente accompagnata dai relativi flussi di informazioni.
Nella maggior parte dei casi i WMS prevedono l’utilizzo di terminali RF ed etichette bar code per l’automatizzazione delle procedure operative (o parte di esse) e per l’aggiornamento dei dati in tempo reale.
Un sistema ipertestuale globale che permette di accedere a file e programmi di Internet, e di spostarsi da un documento all'altro, o da un sito all'altro (cioè di “navigare”), attraverso i link. Sviluppato al Cern di Ginevra nei primi anni Novanta, è oggi una delle applicazioni Internet più diffuse.
Metalinguaggio dedicato alla manipolazione dei dati che fanno riferimento al contenuto di un documento, e non unicamente al suo aspetto. E’ simile all'HTML, con il quale condivide i markup (comunemente detti tag). Ma, mentre nel caso dell'HTML i tag servono solo per dire al browser come mostrare la pagina (es: <p> indica l'inizio di un nuovo paragrafo), con il linguaggio XML i tag descrivono quanto racchiuso in base al tipo di informazione contenuta (es. phonenum indica che il numero racchiuso tra i tags è un numero di telefono, quindi a seconda di come il computer ricevente decide di trattare il numero, questo può essere messo a video come accadrebbe nel caso dell'HTML, ma anche salvato in rubrica o addirittura composto per iniziare una conversazione).
Un sistema progettato per facilitare ed organizzare l’arrivo, la partenza e la permanenza dei camion all’interno del piazzale di un deposito, un magazzino, un centro manifatturiero o di distribuzione.
Logica di allocazione fisica delle UdC secondo cui l’area di stoccaggio è divisa in zone, ad ogni zona è dedicata una classe di articoli predeterminata.
Sistema di picking secondo il quale il magazzino è suddiviso in zone di picking presidiate da operatori diversi che prelevano solo nella zona a loro assegnata. Gli ordini sono trasferiti da una zona alla successiva (spesso con l’ausilio di sistemi trasportatori) quando le attività di prelievo in una zona sono completate (si dice anche “pick-and-pass").